Mi piace pensare che l’in-Perfezione sia la nostra arte, il nostro gusto, il nostro essere. Usciamo dagli schemi e diamo libero sfogo alla nostra fantasia

E quel quadro appeso di uno sconosciuto ma che ha reso meno triste una parete e ti comunica “Tutto è colore anche il più buio dei colori”.

E quel piatto bianco appoggiato sui libri, vecchi pieni di polvere, ti fanno affiorare un pensiero “leggiti dentro, scoprirai un mondo, il tuo mondo”.

Nella mia mente vedo chiara nitida l’immagine finita, la vedo nei minimi particolari, dettagli ma riprodurla è difficile quando non hai mai avuto a che fare con una macchina fotografica. Parli a lei chiedendo che ti riproduca esattamente quello che hai nella mente e capisci che lei non ha la sfera di cristallo.

Ci provi, apri la dispensa e prendi la tazzina del the, che la senti fragile, e l’appoggi su quell’album di fotografie che ti hanno regalato anni fa e che ritenevi inutile. Ecco qualcosa ha preso forma … ci provi, scatti e ti complimenti, qualcosa di buono ne è uscito.

Fantastica la specchiera, la ammiri e la rimiri e ti dici … prima o poi toccherà anche a te!

Non ricordi da dove è saltato fuori quel vecchio giradischi degli anni ‘60 e i dischi avvolti nella carta di giornale del “corriere della sera del 16 luglio 1975” ma una tazzina del the ci sta bene perché musica e relax è un ottimo connubio.